#bto2011: Strategie d’investimento per piccoli budget

Numerosi sono stati i panel al #bto2011 che hanno catturato l’attenzione dei gestori di strutture ricettive. Ne è d’esempio quello moderato dal caro Danilo Beltrante, (non a caso gestore anch’egli di ben due strutture a Firenze: b&b Leopoldo e Signoria Apartments): “Strategie di investimento per piccoli budget”.
Un argomento davvero scottante ed incalzante in tempi difficili.

La domanda che molti gestori di piccole realtà imprenditoriali si pongono è: “Perché investire?”
Viviamo in un’epoca dove tutti (o quasi) cercano informazioni online.  Oggi, ad esempio, hanno preso il sopravvento i social network che influenzano sempre più i viaggiatori i quali, prima di prenotare una vacanza, ricercano, confrontano e poi acquistano online. Questo è il turista 2.0! E per di più, si è avuta una netta riduzione della ricerca della categoria “viaggi” su google perché il turista preferisce navigare su siti come Trivago e Tripadvisor, ritenute fonti certe.

Non tutti però si sono affacciati a questa nuova realtà, ed ecco che in loro supporto subentra la figura del consulente web marketing turistico. Salvatore Menale, CEO del portale BedandBreakfastMania, durante il panel, ha analizzato i vantaggi e le potenzialità annesse all’ “utilizzo” di tale figura. Il consulente web marketing non è un costo; al contrario, aiuta ad aumentare il fatturato e l’immagine e guida il gestore nella scelta dei portali su cui iscrivere la propria struttura ricettiva.
Un buon portale deve portare traffico specializzato, qualificato e diversificato alle strutture registratesi. Visibilità e presenza su portali a canone annuo non vuol dire solo prenotazioni dirette, ma anche informazioni utili, presenza nei mercati internazionali, link per il proprio sito web, offerte last minute, spazio blog.

Marco de la Pierre, docente all’Università degli studi di Firenze, ha descritto l’evoluzione del web 2.0 ponendo l’attenzione sulla formazione stessa degli operatori. Per il consumatore medio l’opinione di un altro consumatore è molto più importante di quella di un professionista. Alcune recenti ricerche hanno dimostrato come il comportamento dei consumatori online si avvicini sempre più a quello offline nella vita di tutti i giorni. Prima di prendere una decisione di acquisto qualunque persona si informa presso la propria rete di amici, conoscenti, parenti, e persone di fiducia.
Per cui, ecco un altro buon motivo per investire online. Ma attenzione: non bisogna essere sui social network perché ci sono tutti. Bisogna aver cura del proprio profilo aziendale e sapere come attirare l’attenzione del potenziale cliente. Suzi Jenkins, responsabile dell’agenzia Exout, ha ribadito che aprire un profilo su un social media non è sufficiente per avere successo. Le reti sociali devono essere presidiate!

L’investimento nel web marketing, se pianificato con cura, è un vantaggio competitivo nel medio e lungo periodo.
Cosa aspetti ad investire?

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Mena Santoro

Web content, Social Media Specialist, Blogger e Hostess di terra. Effettuo indagini statistiche-economiche sui flussi alberghieri ed extra-alberghieri. Viaggiare? ... E' la mia più grande passione!

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12 2011

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