Sorrento: la capitale del limoncello
Sorrento comprende vari comuni o meglio location: Vico Equense, rinomata per la pizza più buona d’Italia; Massa Lubrense comprende le località Nerano e Sant’Agata sui Due Golfi. Qui potrete ammirare l’intero panorama del golfo di Napoli; Castellammare di Stabia attrae molti visitatori per le sue sorgenti termali; Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Meta sono tutti simboli dell’arte grazie ai palazzi di tufo in essi presenti; Gragnano famosissima per i suoi “panuozzi”, panini ripieni con le specialità del luogo.
Sorrento è la meta ideale per le vostre vacanze. Il programma infatti è vario, dopo un’intensa giornata al mare potrete poi fare delle lunghe passeggiate sul lungomare o approfittare delle visite guidate organizzate dagli enti pubblici e privati. Sorrento è una terra di tradizioni, partendo dal carnevale alle processioni pasquali, dalle sagre di prodotti tipici all’artigianato. E proprio quest’ultimo rappresenta la massima espressione culturale della penisola sorrentina grazie alla realizzazione di barche contese sul mercato.
Chi visita Sorrento non può andar via senza aver acquistato una bottiglia di limoncello, liquore tipico prodotto con la buccia del limone, con acqua, alcool e zucchero.
Ruotano tante leggende intorno alla nascita del limoncello: c’è chi narra che il liquore abbia origini molto antiche, legate alla tradizionale coltivazione dell’agrume; c’è chi addirittura sostiene che esso veniva utilizzato da pescatori e contadini per fronteggiare il freddo.
Questo è solo un estratto dell’articolo che ho pubblicato sulla guida internazionale di viaggi, Tripwolf.
Fonte: Mena Santoro – Tripwolf



























